Japan2k26, Giorno 5

2026-01-28 10:10pm, 4 Chome-15-14 Nakacho, Koganei, Tokyo 184-0012
Ciao a tutti carissimi, da oggi, come vedete, riprendo a pubblicare anche in italiano. Alcune persone mi hanno scritto per mail che lo preferivano, quindi accontenterò tutti hahahaha.
Oggi siamo al quinto giorno di questo mio viaggio in Giappone e sto scrivendo due righe dalla solita lounge che ormai mi fa da casa, ma che purtroppo domani mattina alle 10:00 dovrò lasciare. Ci sposteremo a Kyoto, una città più tipica, per poter visitare anche città limitrofe come Osaka, Nara e forse anche Kobe, dove probabilmente non proveremo la carne, poiché estremamente costosa ahahaha.
Parto con il dire che la giornata di oggi è stata forse una delle mie preferite per quanto riguarda i quartieri visitati, abbiamo trovato parecchi negozi carini. Adesso ve la racconto.
Il tutto inizia con una colazione davvero semplicissima: un caffè latte freddo, che ho degustato molto volentieri, e un cilindro all’uovo come l’altro ieri, davvero ottimo come pasto mattutino, anche se rischioso per l’intestino (sono corso in bagno non più di 10 minuti dopo averlo mangiato, ma va bene così…). Dopo esserci sistemati abbiamo preso il treno e ci siamo diretti verso il primo quartiere.
Scesi alla stazione di Ikebukuro, il quartiere in questione, ci siamo subito imbattuti in qualcosa di molto più ristretto rispetto a Shinjuku e Shibuya, ma che ne racchiude un po’ le fondamenta: negozi retrò, videogiochi, manga, alta moda, vintage, cibo, street food e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, ovviamente, in un quartiere non troppo grande; suppongo che durante l’alta stagione possa essere davvero complicato da visitare, in quanto molto affollato e concentrato.
Abbiamo visitato diversi negozi, tra cui Book Off, dove ho acquistato delle AirPods Pro 2019 pagate 9.900 yen, ovviamente usate. Sono stato obbligato, poiché le mie Nothing Ear (a) hanno perso la loro custodia (la base di ricarica mi è palesemente caduta in metro). In seguito ci siamo diretti sulla via principale in cerca di… nulla. Volevamo solo trovare idee, quindi ci siamo buttati dentro quello che dicono essere uno dei più grandi centri commerciali al mondo, situato nel grattacielo Sunshine 60 (60 sono i piani, tra l’altro). Devo dire però che non mi ha entusiasmato più di tanto.
Dopo di che ci siamo gustati un bel pranzo da Sushiro (catena molto nota qui in Giappone, rapporto qualità-prezzo top). Abbiamo girato ancora per qualche negozio prima di imbatterci in uno in particolare di cui purtroppo non ricordo il nome: vendeva vestiti davvero belli, con ricami inerenti al Giappone e cose di questo tipo. Mio fratello Massimiliano ha acquistato una maglietta davvero bella, mentre mio fratello Andrea un kimono spaziale e una calamita. Il tutto non troppo costoso. Tramite una recensione abbiamo anche fatto una pesca per provare a vincere una maglietta esclusiva, ma è finita con tre monete perse; per consolarci, la cassiera ci ha dato tre caramelle.
Finiti i giri a Ikebukuro abbiamo preso la metro e ci siamo spostati a Ginza, il quartiere in assoluto più bello che abbia visto finora. Palazzi giganteschi, stra illuminati, un mix tra vicoli stretti e tipicissimi e palazzi di dimensioni sovraumane. Ho trovato davvero troppe cose lì, ci sono locali pazzeschi. Abbiamo visitato alcuni negozi e poi siamo andati anche qui in un centro commerciale, perché mio fratello cercava un particolare profumo che vendevano solo in una libreria all’ultimo piano di questo centro commerciale estremamente di lusso. Per farvi capire, all’interno trovi marchi come Hermes, Gucci, Prada, Maison Margiela, Chanel e molti altri.
All’ultimo piano invece ho trovato il mio negozio preferito in assoluto fino ad oggi: Tsutaya Books. Letteralmente il mio paradiso. Libri di design e non, scritti pazzeschi, poster incredibili, arte mista a carta, davvero spaziale come posto, anche se molto costoso. Non ho acquistato nulla perché, come già detto, a volte mi auto-limito parecchio per evitare di buttare soldi inutilmente. Con il senno di poi, un libro che avevo visto lo avrei acquistato, ma a Kyoto lo ritroverò sicuramente, quindi me lo prenderò casomai (vi farò sapere, non ricordo assolutamente il nome).
La giornata si è poi conclusa con una cena in un localino ultra tipico che faceva udon. Considerate che non mi sono nemmeno seduto: abbiamo fatto l’ordine dal tablet fuori, siamo entrati ed era già praticamente pronto. Abbiamo ritirato il cibo, mangiato in piedi a un tavolo insieme a non so quanti salaryman e impiegati in generale, poi abbiamo ringraziato e siamo usciti. Non più di 10 minuti in totale ahahahah, incredibile la frenesia che si vive in questi posti.
Solita tappa di rito al 7-Eleven per prendere uno smoothie e una piccolissima crêpe ripiena di panna, cioccolato e banana. Devo dire stra buona, forse perché era molto piccola e quindi non stuccava per nulla. Adesso mi trovo nella solita lounge: doccia fatta, valigie sistemate. Domani sveglia presto, tipo alle 8:00; massimo alle 9:30 vogliamo prendere la metro che ci porta alla stazione centrale di Tokyo, e poi da lì prenderemo uno Shinkansen che ci porterà a Kyoto in circa due orette, credo (non ne sono sicuro).
Tokyo la saluto con le lacrime agli occhi, perché mi ha davvero lasciato sbalordito e ancora oggi non sento di aver realizzato tutto. So che Kyoto mi lascerà lo stesso a bocca aperta. Vi farò sapere. Grazie mille per aver letto questo post, vi voglio bene <3
— tega