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Un dispositivo può stravolgere la tua vita.

Nuovo progetto

Intro

Da buon nerd quale sono, nel corso del tempo ho avuto modo di provare una discreta quantità di dispositivi elettronici, sia per l'aspetto funzionale che per quello produttivo. Non nego che mi sono “stallato” su diversi dispositivi per parecchio tempo, fino a quando non mi sono reso conto che tutto ciò che stavo facendo in realtà potevo farlo meglio, con meno distrazioni e con meno sforzo.

Ho sempre ricercato un prodotto che fosse: leggero, estetico, compatto, portatile, versatile, funzionale e che soprattutto non mi arrecasse troppe distrazioni nell’utilizzarlo.
Sono passato sopra a un iPad che, per quanto possa essere comodo se si possiede un buon ecosistema Apple, reca purtroppo un’eccessiva quantità di distrazioni durante l’utilizzo. Non lo rende “un dispositivo che serve a quello”, ma bensì un tablet che ti permette di guardare video, film, ascoltare musica oppure utilizzare i social.
L’ho utilizzato parecchio devo dire, per tutto il periodo delle superiori, e ammetto che per quanto adesso non posso nemmeno immaginare di poter lavorare su di esso, riconosco che è stato un fedele compagno di viaggio.

Il problema vero e proprio dei dispositivi come l’iPad credo sia proprio la comodità e la qualità del prodotto: ti invoglia così tanto a utilizzarlo che ti dimentichi completamente di fare quello per cui lo hai acquistato.
E questa cosa non è per forza un male, ma se — come me — ti distrai facilmente, finisci per non fare mai effettivamente quello che devi fare. Io non posso proprio permettermi che questo accada.

Ho però, dopo parecchio tempo, trovato un dispositivo che racchiude tutte le regole che cercavo per il prodotto perfetto... Sto parlando dei tablet E-Ink.

Cos’è un tablet E-Ink e cosa posso farci?

Spiegato nel modo meno tecnico possibile, un tablet E-Ink è un normale dispositivo Android che però utilizza una tecnologia nel proprio schermo che lo differenzia dai prodotti che condividono lo stesso sistema operativo.
Questa tecnologia è l’E-Ink: una particolare tipologia di display che non utilizza la retroilluminazione come gli schermi tradizionali (LCD o OLED), ma si basa su microcapsule contenenti particelle di inchiostro elettronico. Queste particelle si muovono grazie a campi elettrici, creando le immagini sullo schermo.

Il risultato è un display che assomiglia molto alla carta stampata: non emette luce propria, affatica meno la vista e rimane visibile anche sotto la luce diretta del sole.
Inoltre, consuma energia solo quando cambia l’immagine, motivo per cui la batteria di questi dispositivi può durare diversi giorni o addirittura settimane.

In sostanza, un tablet E-Ink è pensato per leggere, scrivere o prendere appunti in modo più confortevole e naturale, sacrificando la velocità e i colori vividi dei normali tablet a favore di un’esperienza visiva più rilassante e “cartacea”.

Il BOOX Go 10.3 e perché l’ho scelto?

Tra tutti i vari dispositivi che ho visto in giro, ne ho scelto uno in particolare: il BOOX Go 10.3.
Ma perché?

Il BOOX Go 10.3, oltre ad avere una qualità costruttiva veramente incredibile, era il dispositivo che più in assoluto — rimanendo nella fascia di prezzo desiderata — rispecchiava le mie necessità.
Non avevo bisogno di retroilluminazione, né di hardware intercambiabile o di uno slot SD.
Avevo invece bisogno di una grande usabilità nei programmi, una buona qualità, zero lag, un sistema semplice e funzionale che potesse rendermi la vita facile se all’occorrenza dovevo fare qualche sync, un bel design e una buona marca con un ottimo servizio clienti.

Devo dire che BOOX ha rispettato tutte le mie aspettative e mi sento di consigliarvelo, ma voglio parlarvene più nel dettaglio.

1. Come lo uso

Io lo uso per scrivere, prendere appunti, leggere e gestire la mia giornata, niente di più complicato:

La cosa stupenda è che questo dispositivo non chiede attenzione: la dà solo se gliela dai tu.

2. Hardware

Pro

Contro

3. Software

Pro

Contro

Riflessioni finali

Perché scelgo E-Ink invece di un iPad

L’iPad è per tutto. E proprio per questo, per me, è davvero fuori discussione.
Preferisco un dispositivo che fa poche cose ma bene.
Un oggetto che non ti distrae, che ti costringe a usarlo con l’intenzione di farci altro.
L’E-Ink in generale ha un ritmo di utilizzo più lento e quindi più umano.

Cosa comprare (e cosa no)

Non prenderlo solo per leggere romanzi: è troppo grande e troppo caro per quello.
Se vuoi un e-reader puro, ci sono alternative migliori.

Se invece vuoi entrare nel mondo E-Ink, questo è uno dei punti d’ingresso più solidi.
Attento solo a due cose: Boox rilascia modelli ogni sei mesi e i loro accessori fanno schifo.
Meglio una sleeve decente e una penna EMR di terze parti (la mia preferita è quella del Kindle Scribe o la Samsung S4).

Considerazioni pratiche

eink edit

Conclusioni

La tecnologia E-Ink è perfetta per chi ha bisogno di un dispositivo che non ti distrae, un dispositivo essenziale, che rimane funzionale ma va al passo con te.
Non è infinitamente veloce, non è incredibilmente colorato e non puoi di certo guardarci un film, ma ti posso assicurare — e qui ci metto la mia parola — che sicuramente ti regalerà delle belle emozioni e farà la differenza nel tuo workflow.

Credo che tutti dovremmo iniziare a interrogarci: perché corriamo così tanto? Pensiamo di rincorrere qualcosa… beh, io credo che le stiamo sfuggendo invece.


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